0

Come spesso accade per WhatsApp, il sito Wabetainfo ha messo le mani su una nuova versione sperimentale dell’app di messaggistica, che svela le novità in arrivo nei prossimi mesi. Tra queste gli avatar.

Come già annunciato da Zuckerberg, amministratore delegato di Meta che controlla Facebook, WhatsApp e Instagram, l’idea del gruppo è quella di unificare l’esperienza delle sue app in vista del lancio del metaverso. Per farlo, l’utilizzo di un avatar univoco per tutte le piattaforme è fondamentale. Come scrive Wabetainfo: “Grazie agli avatar, puoi personalizzare la tua identità impostando un’espressione digitale all’interno delle impostazioni di WhatsApp. Con l’aggiornamento alla versione beta per Android numero 2.22.23.9 , alcuni fortunati beta tester sono finalmente in grado di creare un avatar”. Il client di chat, dopo la creazione del proprio avatar, genera automaticamente un pacchetto di adesivi da utilizzare come sticker con amici e familiari. Inoltre, è possibile scegliere un avatar da utilizzare come foto del profilo. All’interno del menu delle impostazioni di WhatsApp comparirà la voce “avatar”, che indica la disponibilità del servizio di personalizzazione. Altra novità riguarda la disattivazione automatica delle chat di gruppo più numerose, che generano sempre molte notifiche per gli smartphone degli utenti. Come individuato nella versione 2.22.23.9 per Android, l’applicazione, senza alcun intervento manuale, silenzia in autonomia i gruppi con un alto numero di partecipanti, permettendo comunque di ripristinare le notifiche a discrezione di ogni iscritto. Lo scorso giugno, WhatsApp aveva esteso il limite dei gruppi fino a 512 partecipanti portandolo, due settimane fa, a 1024 anche se solo in modalità test, per alcuni utenti.

fonte ANSA


Crollo Aula Magna di Cagliari, anche il rettore Mola tra i 4 indagati

Previous article

L’Eurovision a Liverpool prende forma: 3 paesi rinunciano

Next article

You may also like

Comments

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in Cultura