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L’anno scorso Milano, ora Roma. Jacopo Vasamì sembra essere destinato a brillare nelle città più importanti e nel mondo del tennis è una qualità non da poco. Grazie a una solida vittoria in due set (6-4 6-3) ai danni del greco Stefanos Sakellaridis, il diciottenne romano si è qualificato per la semifinale del Challenger Roma Garden, la seconda in carriera dopo quella raggiunta nel 2025 all’ASPRIA Tennis Cup. Ribattezzato “squalo” dal caloroso pubblico capitolino, Vasamì ha conquistato una vittoria di grande personalità: merito soprattutto del servizio (3 palle break su 3 annullate).
“Credo che la chiave del match siano stati i due fondamentali che nel tennis si stanno rivelando sempre più importanti: servizio e risposta. Al servizio ho fatto una partita quasi impeccabile, mentre in risposta sono riuscito ad approfittare delle opportunità che ho avuto. Lui è un giocatore forte e lo ha già dimostrato facendo ottimi risultati, ma nello scambio sono stato molto solido e regolare” ha raccontato in esclusiva ai microfoni di Tennis Magazine Italia.
Un traguardo identico eppure molto diverso rispetto a quello meneghino di dieci mesi fa: “Quando entri nel mondo Challenger è sempre un po’ tutto nuovo, sei alle prime esperienze e giochi spensierato. Non dico che sia più semplice ma affronti i tornei venendo dagli junior con una testa diversa. Ora è un anno che gioco Challenger e ho preso anche delle batoste, perciò fare semifinale – soprattutto in questo periodo dell’anno – è sicuramente molto speciale. A Roma ancora di più“.
Una semifinale Challenger rappresenta però un punto di partenza e non di arrivo per Vasamì: “Sicuramente per un ragazzo di 18 anni che sta crescendo gli obiettivi sono molto più ampi dei Challenger. La classifica è una conseguenza ed è bello salire, ma la cosa più importante è che ho fatto 4-5 partite contro avversari tra il 200 e il 300 del mondo e ho dimostrato a me stesso che posso competere per tanti match di fila sia mentalmente sia fisicamente contro ottimi avversari: questa è la cosa più importante per me“.
In semifinale Vasamì se la vedrà contro il ceco Dalibor Svrcina, numero uno del seeding (l’abbiamo intervistato ieri), ma comunque vada non sarà la sua ultima partita a Roma del 2026. Ha infatti ricevuto una wild card per le qualificazioni degli Internazionali BNL d’Italia e per il secondo anno consecutivo sarà tra i protagonisti al Foro Italico. Il suo augurio? Giocare sul campo Pietrangeli.
«Se gli organizzatori del Foro leggeranno questa intervista, mettetemi sul Pietrangeli perché realizzate il sogno di un bambino. Per me è il campo più bello al mondo» (Jacopo Vasamì)
“L’anno scorso l’ho chiesto, ma mi hanno fatto giocare sulla SuperTennis Arena. Che è un bellissimo impianto, però il sogno di ogni romano è il Pietrangeli. Per me è il campo più bello al mondo, è un sogno“. Poi un appello agli organizzatori del Foro: “Se leggerete questa intervista, mettetemi sul Pietrangeli perché realizzate il sogno di un bambino“.
Infine, Jacopo ha voluto dedicare la semifinale al TC Garden a due persone speciali: “La mia ragazza e il mio amico Alessio. In questo periodo dove sto cercando il mio team, loro stanno con me e mi stanno supportando. La mia ragazza è venuta dalla Spagna e mi sta sostenendo; anche Alessio ci tiene tanto e mi sta aiutando“.
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L’articolo ESCLUSIVA – Vasamì, l’appello per gli Internazionali d’Italia: “Fatemi giocare sul Pietrangeli, è il mio sogno” proviene da Tennis Magazine Italia.
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