Gea: “Merito una wild card per lo US Open”. E invece l’invito va a Monfils

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A poche settimane dall’inizio dello US Open, quarto e ultimo Slam stagionale, la Federazione Francese di Tennis ha annunciato i nomi dei due giocatori che riceveranno una wild card per il main draw a New York. In virtù dell’accordo di reciprocità con la USTA (e, per l’Australian Open, con Tennis Australia), la FFT ha infatti l’opportunità di assegnare un invito per i tabelloni maschili e femminili a due tennisti a propria scelta.

Tra le donne, la decisione è ricaduta su Leolia Jeanjean, numero 119 del mondo. Tra gli uomini, invece, il beneficiario è stato Gael Monfils, che a fine stagione si ritirerà e avrà dunque l’opportunità di giocare per l’ultima volta in carriera un Major. Scivolato al numero 347 del mondo, il trentanovenne parigino è tornato in campo nel Masters 1000 di Montreal dopo un paio di mesi d’assenza (il suo ultimo match ufficiale risaliva al Roland-Garros) e ha debuttato con una vittoria ai danni di Kamil Majchrzak. Non sono però mancate le polemiche in merito alla decisione di riservargli una wild card. Specialmente dopo quanto fatto (e detto) da Arthur Gea a Los Cabos.

Spero di ricevere una wild card per lo US Open” aveva dichiarato il ventunenne francese, che pochi giorni fa ha festeggiato in Messico il primo titolo ATP della carriera. Pur avendo debuttato in top 100 – balzando al numero 82 -, l’entry list per lo US Open era già chiusa e sarebbe stato costretto a passare dalle qualificazioni. Un vero peccato considerando che il livello di tennis espresso è stato ampiamente degno di un top 100. Proprio in virtù di ciò sembrava l’indiziato principale per un invito a Flushing Meadows, invece così non è stato, complice un po’ di sfortuna.

Il 2026 è stato un anno particolare perché molti giocatori di spessore hanno annunciato che a fine stagione appenderanno la racchetta al chiodo. Ergo, in quasi tutti i tornei principali almeno un paio di wild card sono di fatto già assegnate. Uno è proprio Gael Monfils, ma ci sono anche Stan Wawrinka e Kei Nishikori. A loro si aggiungono poi giocatori illustri precipitati nel ranking a causa degli infortuni ma ancora in grado di dire la loro, come Grigor Dimitrov e Jack Draper, ai quali pure viene spesso riservato un invito.

Per far sì che Gea figurasse in main draw sarebbe stato sufficiente che ad assegnare una wild card a Monfils fosse la USTA. Così però non è stato – vuoi per i posti già occupati de facto da Wawrinka (ex vincitore del torneo) e Nishikori (ex finalista), vuoi per non penalizzare troppo i giovani americani – e allora ci ha pensato la FFT a garantire a Gael un posto in tabellone. Poco male per Gea, che già in passato ha saputo tirar fuori il meglio di sé e togliersi belle soddisfazioni proprio quando le cose non andavano come sperato. Riuscirà a farlo anche a New York?


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