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Un mese e mezzo fa Novak Djokovic ha compiuto 39 anni, ma se il fisico non è più quello dei tempi d’oro, tutto è il resto è rimasto uguale. Lo ha dimostrato a Wimbledon, raggiungendo la semifinale dopo una maratona di 5 ore e 15 minuti contro Felix Auger-Aliassime. Per ripetersi contro Jannik Sinner servirà un’impresa – quella che è riuscita a Melbourne – eppure i pronostici della vigilia lasciano il tempo che trovano perché quando c’è in campo il serbo non si può mai parlare di match facile.
In particolare, una delle qualità di Nole è stata sottolineata da Marco Imarisio, giornalista del Corriere della Sera, nell’ultima puntata di Gonzo Tennis. “Negli anni del suo dominio, non dico il 2011 ma tra il 2021 e il 2023, Djokovic aveva questa capacità di cambiare lo sguardo quando andava sotto nel punteggio. Come a voler dire ‘io non sbaglio più, battimi se puoi’. Questa caratteristica, che deriva da una forza mentale impressionante, l’ha mantenuta.”
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