Dai set di Hollywood ai prati di Wimbledon: la storia di Thea Frodin, controfigura di Serena Williams

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Piccole Serena Williams crescono, letteralmente. A Wimbledon, torneo che ha sancito il ritorno in singolare della 23 volte campionessa Slam – che all’età di 44 anni ha deciso di rimettersi in gioco -, una giovane tennista statunitense impegnata nel torneo juniores ha catturato l’attenzione. Il suo nome è Thea Frodin e, proprio come Serena – che nel corso degli anni si è cimentata anche nel ruolo di attrice -, può già vantare esperienze sia sui prati di Church Road sia a Hollywood.

Nel 2021, infatti, Frodin ha partecipato alla realizzazione del film King Richard, che racconta la storia del papà di Serena e Venus (appunto Richard, interpretato da Willi Smith, che si è anche aggiudicato l’Oscar come ‘miglior attore’) e di come ha guidato le figlie ai vertici del tennis mondiale. Il ruolo di Thea, che ai tempi aveva dodici anni, è stato quello della controfigura di Serena Williams da giovane. In sostanza, quando venivano girate delle scene sul campo da tennis, il viso era quello dell’attrice scritturata, mentre i colpi e i movimenti erano i suoi.

« È stato fantastico partecipare al film ‘King Richard’. Will Smith? Gentile, simpatico e… impeccabile a lanciare palline da tennis»

Partecipare a King Richard è stata un’esperienza incredibile. È stato fantastico trovarsi in un quell’ambiente, circondata dalle celebrità e assistendo alle loro vicissitudini – ha raccontato – Sono stata sul set per circa sei mesi in totale. È stato divertentissimo. E Will Smith è una persona davvero gentile: ho dei bellissimi ricordi di lui, è simpatico e divertente.”

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In particolare, a Frodin è rimasto impresso un trucco del mestiere dell’esperto attore: “Una volta stavamo girando una scena sotto la pioggia e Will Smith aveva a portata di mano una tazza con l’acqua calda. Fradici e congelati, tra una ripresa e l’altra me la versava sulla schiena per farmi sentire meglio ed evitare che mi prendessi un raffreddore. E poi era bravissimo a lanciare le palline da tennis nelle scene in campo.

L’aspetto più difficile per Thea, paradossalmente, è stato mantenere il segreto: “Finché il film non esce non si può dire nulla, perciò è stata dura non parlarne con i miei amici. Ma una volta uscito, hanno riconosciuto i miei tratti, anche se il viso non era il mio.

Dopo aver avuto la possibilità di interpretare il suo idolo – con cui peraltro condivide le origini, essendo entrambe cresciute nel sud della California – sul grande schermo, Frodin spera ora di poterne seguire le orme anche sul campo da tennis. Il 2026 è stato finora un anno più che positivo per lei: a gennaio ha raggiunto le semifinali dell’Australian Open juniores, mentre nei mesi seguenti ha disputato una serie di tornei nel tour che l’hanno vista approdare tra le prime 600 del ranking WTA. Il miglior risultato è stata la finale nel W35 di Arcadia, partendo dalle qualificazioni, ma ha dimostrato di cavarsela piuttosto bene anche sulla terra battuta, centrando le semifinali nel W35 di Ystad, in Svezia, paese d’origine del padre Mathias e del quale anche lei ha la doppia cittadinanza.

Infine, grazie a una wild card concessale da IMG ha avuto l’opportunità di prendere parte alle qualificazioni del WTA 1000 di Miami, strappando anche un set a una top 100 come Viktorija Golubic. A Wimbledon juniores è stata sconfitta al terzo turno dalla numero uno del seeding, Sun Xinran, ma al ritorno in Tennessee – si allena presso il The Farm & Forge Club, a una cinquantina di chilometri da Nashville – potrà guardare con ottimismo al futuro. Specialmente in vista dello US Open, dove già lo scorso anno aveva debuttato nel main draw di doppio insieme a Kristina Penickova grazie a una wild card.


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