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Non capita spesso di vedere Flavio Cobolli in difficoltà in conferenza stampa. Anche dopo le sconfitte, solitamente il tennista italiano riesce sempre a sorridere e a strappare una risata, invece dopo il ko in tre set contro Arthur Fery nei quarti di finale di Wimbledon è apparso davvero abbattuto. “Forse sono venuto qui troppo presto. La mia testa e il mio corpo sono ancora al match – ha spiegato – Sono triste e deluso del modo in cui ho giocato.”
L’azzurro ha poi analizzato il match: “Credo che sia stata la partita perfetta per Arthur: ha espresso un ottimo livello di tennis, mentre io ho giocato male sin dal primo punto, Forse ero nervoso oppure ho sentito un po’ di pressione, cosa che solitamente non succede.” Flavio ha quindi fornito un’altra chiave di lettura: “Sentivo di avere una chance: in fondo incontravo nei quarti di Wimbledon un avversario classificato peggio di me e reduce da un paio di maratone. Forse, come dice il mio team, non sono stato abbastanza umile. Ma ho comunque raggiunto i quarti di uno Slam, perciò sono comunque contento.“
«Non so se Fery abbia giocato meglio rispetto agli altri match, ma il suo livello era davvero alto. Si merita la top 100»
“Non era la mia giornata, può succedere – ha proseguito, prima di spendere delle parole per Fery – Anche in Australia il suo livello mi era sembrato buono. Siamo cresciuti insieme (sono coetanei, ndr) e giocava bene fin da piccolo, penso che si meriti la top 100. Non so se abbia giocato meglio rispetto agli altri match, ma il suo livello era davvero alto.”

Flavio non ha poi cercato scuse, neppure quando un giornalista gli ha chiesto se fosse stato disturbato dal tappo di champagne volato in campo tra la prima e la seconda di servizio. “Giocare sul Centrale di Wimbledon è la cosa più facile del mondo. Qui nessuno dice niente, perciò quando succede qualcosa si sente. Ma noi tennisti siamo abituati a giocare in stadi molto rumorosi, perciò è normale. Non c’è niente di più speciale che giocare su questo campo.”
Infine, una chiosa sui programmi per i prossimi giorni: “Magari stanotte non dormirò, anche perché ho il volo presto dato che voglio andare a casa subito, ma da domani si penserà già al futuro. Mi prenderò due giorni di riposo da trascorrere con la mia ragazza per dimenticare questa sconfitta.“
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