Vince l’esperienza sullo Chatrier. Zverev è in finale, ora attende Arnaldi e Cobolli

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Non ce ne vogliano Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli ma, chiunque vinca questa sera, la quarta finale in un torneo dello Slam sarà per Alexander Zverev quella in cui partirà più favorito. Allo stesso tempo, la semifinale vinta oggi dal numero 3 del mondo lascia anche delle reali speranze ai due azzurri, perché l’obiettivo (e il ruolo da favorito) del primo trofeo Major, hanno fatto emergere nel tennista tedesco anche alcune paure. La maggior continuità ed esperienza, nonchè freschezza fisica, hanno però influito sul successo di Zverev ai danni di Jakub Mensik per 7-5 6-2 2-6 6-3. 

C’è più di una similitudine tra i due giocatori. Entrambi sono traballanti e a tratti insicuri con il dritto, anche per colpa di aperture macchinose, mentre sguazzano dal lato del rovescio, e si muovono incredibilmente bene per la loro altezza. Il primo set è il simbolo di una partita potenzialmente (e anche nella pratica) equilibrata, ma nella quale la grande differenza di esperienza nel giocare match di tale prestigio può incidere e non poco.

Nell’ottavo game Mensik non sfrutta infatti tre palle break che gli avrebbero permesso di servire per aggiudicarsi il set, mentre Zverev, sul 5-5, alla prima occasione, strappa la battuta al suo avversario (complice una brutta palla corta di Mensik) per poi chiudere il parziale. Le scelte di Mensik si fanno più istintive e frettolose, allo stesso tempo Zverev è sempre più tranquillo, sicuro e quindi solido. Inoltre le condizioni di gioco non sono quelle serali in cui il tennista ceco ha sconfitto Joao Fonseca, grazie alle quali i suoi colpi piatti scorrevano via per far male al brasiliano. Questo rende il netto secondo set una diretta conseguenza del primo. 

Dopo una fase un po’ assopita, nel terzo set i colpi di Mensik iniziano a viaggiare, alternati a qualche perfetto dropshot. Sul 3-2 Jakub torna a vedere una palla break, e per la prima volta riesce a scardinare il turno di servizio del suo avversario. Una volta di più, le incertezze di Zverev tornano a galla con relativa facilità, e il suo dritto diventa ballerino. Per fortuna del tedesco, il momento positivo di Mensik non dura a lungo, ma resta invece una parentesi, e all’inizio del quarto set la discontinuità di quest’ultimo regala a Zverev un vantaggio di 3 giochi a 0. Un gap che Mensik non potrà più colmare. 


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