Berrettini: “Stanco di ritirarmi, spero di essermi fermato in tempo”

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“Non avevo altra scelta che ritirarmi”. Intervenuto in conferenza stampa, Matteo Berrettini è andato dritto al punto. Sotto 7-5 5-2 nel quarto di finale del Roland-Garros contro il connazionale Matteo Arnaldi, è stato costretto all’ennesimo ritiro della sua carriera: “È stata davvero dura, specialmente perché l’ho già fatto tante volte in passato e sono stanco di ritirarmi. Sono l’ultima persona che vorrebbe farlo, ma a volte non c’è alternativa”.

Il tennista romano ha poi fatto chiarezza sul problema accusato: “A metà del primo set ho iniziato a sentire qualcosa mentre servivo. Più giocavo, peggio mi sentivo. Se avessi continuato a giocare la situazione sarebbe peggiorata e il recupero sarebbe stato più lungo“. Nello specifico si tratta di un problema all’anca destra, a suo dire però differente da quello accusato tra il 2019 e il 2020: “Non so per quanto tempo dovrò stare fermo: me lo diranno i medici. Speriamo di rivederci presto”.

«Nella mia testa c’era il pensiero di non voler rimanere fermo per tre mesi. Sento che mi è stata tolta la possibilità di giocare fino all’ultimo punto»

Spero di essermi fermato in tempo – ha aggiunto Berrettini – Nella mia testa c’era il pensiero di non voler rimanere fermo per tre mesi”. Allo stesso tempo, c’è anche tanto dolore nelle parole di Matteo: “Il mio unico desiderio era quello di finire la mia partita. Sento che mi è stata tolta la possibilità di giocare fino all’ultimo punto”.


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