Stakanovista Arnaldi: nessuno in campo più a lungo di lui

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Le 5 ore e 26 minuti impiegate da Matteo Arnaldi per superare in cinque set Frances Tiafoe sono state solamente la ciliegina sulla torta di un Roland-Garros folle per il tennista sanremese, capace di approdare ai quarti di finale – per la prima volta in carriera in uno Slam – nonostante abbia dovuto disputare quattro match incredibilmente duri. Complessivamente, Arnaldi è rimasto in campo per 17 ore e 42 minuti.

Il percorso di Arnaldi al Roland-Garros

R1 – b. Tallon Griekspoor 6-7(9), 6-3, 7-6(6), 6-3 – 4 ore 1 minuti

R2 – b. Stefanos Tsitsipas 7-6(2), 5-7, 6-3, 6-2 – 3 ore 17 minuti

R3 – b. Raphael Collignon 6-4, 6-7(5), 5-7, 6-4, 7-6(4) – 4 ore 58 minuti

R4 – b. Frances Tiafoe 7-6(5), 6-7(5), 3-6, 7-6(3), 6-4 – 5 ore 26 minuti

All’esordio contro Tallon Griekspoor gliene sono servite quattro, mentre al secondo turno contro Stefanos Tsitsipas se l’è cavata in tre ore e un quarto. Ha invece sfiorato le cinque ore nel terzo turno contro Raphael Collignon, mentre ha ampiamente sfondato questo muro negli ottavi contro Tiafoe. Così facendo ha strappato il primato allo svedese Nicklas Kulti, che nel 1992 ebbe bisogno di 15 ore e 44 minuti per qualificarsi per i quarti del Roland-Garros.

Chi ha impiegato più tempo per raggiungere i quarti in uno Slam?

Matteo Arnaldi – 2026 Roland Garros – 17hr 42m

Nicklas Kulti – 1992 Roland Garros – 15hr 44m

Albert Costa – 2003 Roland Garros – 15hr 2m

Ivan Lendl – 1992 US Open – 14hr 42m

Joao Fonseca –  2026 Roland Garros – 14hr 29m

Qualora Arnaldi dovesse vincere il derby con Matteo Berrettini e andare in semifinale, batterebbe realisticamente un altro record. Colui che ha speso più minuti in campo per raggiungere una semifinale Slam è stato lo spagnolo Albert Costa, sempre al Roland-Garros, che nel 2003 impiegò un totale di 18 ore e 31 minuti. Inevitabilmente il fisico presenterà il conto al sanremese, per quanto sia giovane e abbia tempo per recuperare, tuttavia un primato del genere per lui è doppiamente importante. A inizio stagione ha infatti perso otto dei primi match disputati, anche a causa di un problema al piede che gli impediva di allenarsi e rendere al meglio. Poi, non appena è riuscito a lasciarselo alle spalle, ha ripreso a esprimere il suo miglior tennis e si è tolto quest’enorme soddisfazione a Parigi.


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