Vallejo multato dal Roland-Garros: “Inaccettabili le sue dichiarazioni sull’arbitro”

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Inaccettabili. È questo l’aggettivo con cui il Roland-Garros, in un comunicato ufficiale, ha definito le dichiarazioni rilasciate da Daniel Vallejo al termine del match di secondo turno contro Moise Kouame, perso al tie-break del quinto set dopo una battaglia di circa cinque ore. Il tennista paraguaiano aveva infatti criticato l’arbitro, la brasiliana Ana Carvalho, per non essere riuscita a gestire il caloroso pubblico francese, che ha sostenuto il proprio beniamino a gran voce e arrivando in alcuni frangenti a oltrepassare i limiti della sportività. Quella che poteva essere un’opinione legittima è invece sfociata in una serie di dichiarazioni inappropriate che hanno spinto lo Slam parigino a intervenire, comminando una “sanzione significativa” al giocatore.

La nota ufficiale del torneo

“La Federazione Francese di Tennis e gli organizzatori del torneo Roland-Garros hanno preso atto delle dichiarazioni di Adolfo Daniel Vallejo sull’arbitro rilasciate dopo la sua partita del 28 maggio 2026 e le ritengono inaccettabili.

La competenza di un arbitro non è determinata dal suo genere, ma dalla sua professionalità e capacità di arbitrare ai massimi livelli. L’esito di un evento sportivo, positivo o negativo che sia, non può mai giustificare o scusare simili affermazioni.

Gli organizzatori del torneo infliggeranno una sanzione significativa ad Adolfo Daniel Vallejo sotto forma di multa.

Il torneo del Roland-Garros condanna fermamente ogni commento sessista, a prescindere da chi lo pronunci, e offre il suo sostegno all’arbitro di gara e, più in generale, a tutti gli ufficiali arbitrali del torneo”.

Le scuse di Vallejo sui social

Contestualmente al comunicato del Roland-Garros sono arrivate anche le scuse di Vallejo, che sul suo profilo Instagram ha ammesso di aver sbagliato: “Voglio chiarire che i miei commenti non sono stati fatti con l’intenzione con cui sono stati interpretati. Ho rispetto per la giudice e per il lavoro che ha fatto. Dopo una battaglia di 5 ore ero molto accaldato e con molte emozioni. Mi scuso”.

Il ventiduenne di Asunciòn ha poi aggiunto: “Voglio anche chiarire che non ho attribuito a lei la colpa della sconfitta. Ha fatto un buon lavoro durante tutta la partita. Imparerò da questo e migliorerò. Ho anche un grande rispetto per Roland Garros, la Federazione Francese di Tennis e tutti coloro che sono coinvolti nel tennis”.

Una riflessione sul pubblico francese

Per quanto le dichiarazioni di Vallejo siano state oggettivamente fuori luogo, non è il caso di crocifiggere un ragazzo di 22 anni che si è affacciato al circuito maggiore da pochi mesi e che inevitabilmente non ha ancora familiarità con certe dinamiche comunicative. Tuttavia le sue parole offrono un interessante spunto di riflessione e nascondono un fondo di verità in senso assoluto relativamente al pubblico francese.

Come si è visto a più riprese negli ultimi anni, non solo al Roland-Garros ma anche in occasione del Masters 1000 di Parigi, è evidente come il supporto dei tifosi francesi abbia dimostrato di oltrepassare i limiti e trascendere il tifo consentito. Un conto è sostenere il proprio connazionale, un altro è sfociare nell’antisportività medianti comportamenti quali il disturbo dell’avversario oppure, come nel caso del match di Kouame, fare rumore e impedire la ripresa del gioco affinché il giocatore recuperi le energie.

In tal senso c’è effettivamente bisogno di arbitri esperti – che siano uomini o donne non fa differenza – in grado di tenere a bada la folla. Quando si verificano determinate situazioni spinose, è fondamentale che i giudici di sedia le gestiscano tempestivamente, intervenendo senza squilibri nei comportamenti.


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