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Perché il match tra Jannik Sinner e l’argentino Juan Manuel Cerundolo, valido per il secondo turno del Roland-Garros, non è stato sospeso per il caldo? Una domanda che in molti si sono posti dopo l’inaspettato calo fisico dell’azzurro, che ha iniziato ad accusare i crampi a un passo dalla vittoria ed è stato sconfitto in rimonta al quinto set.
D’altronde pochi mesi prima, in occasione del terzo turno dell’Australian Open contro Eliot Spizzirri, c’era stata un’interruzione proprio a causa delle estreme condizioni di gioco per poi riprendere con il tetto chiuso. Eppure a Melbourne la temperatura non era molto diversa dai 33 gradi raggiunti nei primi giorni a Parigi. La spiegazione sta nell’Extreme Heat Protocol: purtroppo per Sinner (e per gli altri giocatori vittime della calura parigina) non è sufficiente che faccia caldo per sospendere una partita.
Esattamente come per l’Australian Open, è presente una scala di cinque livelli basata su una serie di parametri che, combinati tramite un algoritmo, misurano lo stress da calore. Oltre alla temperatura e al calore, gli altri fattori presi in considerazione sono umidità, sole e velocità del vento. In sostanza viene simulato il meccanismo di raffreddamento umano per capire quanto il sudore riesca concretamente a raffreddare il corpo. Se fa troppa fatica, allora il match viene sospeso.
A fare chiarezza in merito è stata Cristina Marrone nell’articolo Che cosa è la misurazione del bulbo umido e come funzionano i sensori usati al Roland Garros pubblicato sul Corriere della Sera. La giornalista spiega che la temperatura viene monitorata attraverso due sensori a bulbo umido e del globo posizionati alle estremità del Bois de Boulogne, vale a dire rispettivamente sul Philippe-Chatrier e sul Campo 14.
“Per evitare il surriscaldamento il corpo usa soprattutto il sudore che evapora e la pelle si raffredda. Ma quando l’aria è già satura di vapore acqueo, con alti tassi di umidità, l’evaporazione rallenta in modo drastico e il corpo non si raffredda, con conseguenze gravi per la salute: crampi, disidratazione, colpo di calore – si legge – Quando la temperatura del bulbo umido è superiore a 35° un essere umano, anche sano, non riesce più a gestire la sudorazione e la sua evaporazione e non ha così modo di raffreddarsi finendo per morire di ipertermia in poche ore”.
32,3°
La temperatura che il WBGT (Wet Bulb Globe Temperature) deve raggiungere affinché il gioco venga sospeso
Perché il match di Sinner non è stato sospeso?
Perché non è stato raggiunto il livello massimo sulla Heat Stress Scale, quello che invece aveva comportato l’interruzione del match con Spizzirri a Melbourne. Tale livello si concretizza quando la temperatura del bulbo umido raggiunge i 32,2 gradi. Bisogna precisare che ciò non significa che ci siano effettivamente 32 gradi, anzi per far sì che un match venga interrotto la temperatura percepita dovrebbe sfiorare addirittura i 40 gradi. Un’altra misura precauzionale viene invece presa quando la scala raggiunge il livello 4: se la temperatura del WBGT (Wet Bulb Globe Temperature, l’indice di riferimento per misurare lo stress da calore sul corpo umano) tocca quota 30,1 gradi viene concesso ai giocatori un cooling break – a fine secondo set per le donne e a fine terzo per gli uomini.
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