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L’eliminazione di Jannik Sinner nel secondo turno del Roland-Garros ha inevitabilmente monopolizzato l’attenzione nella giornata di giovedì, tuttavia ci sono comunque tre tennisti italiani ancora in corsa nello Slam parigino. Uno di questi è Matteo Arnaldi, che dopo un momento complicato ha recentemente ritrovato una forma invidiabile: laureatosi campione nel Challenger di Cagliari, ha poi raggiunto il terzo turno prima a Roma (con tanto di successo ai danni di un top 10 come Alex de Minaur) e poi a Parigi. Il suo coach, Fabio Colangelo, è stato ospite di Federico Ferrero e Marco Bucciantini sul canale YouTube di Gonzo Tennis per commentare il suo ottimo momento di forma. Dopo un periodo di prova – “umanamente ci siamo trovati molto bene” -, i due hanno iniziato a lavorare insieme da inizio maggio e il loro sodalizio sta andando come meglio non si poteva sperare.
“Fisicamente Matteo sta bene. Quando l’ho raggiunto a Madrid aveva un po’ di timore per il problema al piede che da tanti mesi non gli permetteva di allenarsi con l’intensità e la continuità necessaria. Al ritorno in Italia si è però allenato come un giocatore di tennis normale, spingendo in palestra e in campo senza pensare al piede. Una cosa del genere ha dato forza a un giocatore come lui; e ancora di più gliene ha data uscire fuori da un paio di partite piuttosto difficili a Cagliari. Poi a Roma con Jodar ha avuto un comprensibile crollo fisico nel terzo, ma in questi giorni sta bene”.
Dopo il successo all’esordio con Griekspoor in un match in cui “faceva un caldo fuori dalla norma”, Arnaldi ha superato in quattro set Stefanos Tsitsipas: “Dopo esser andato avanti di un set e un break si è reso conto di avere un calo di energia evidente e si è innervosito. Inoltre Tsitsipas ha iniziato a non sbagliare più di dritto e a giocare davvero bene – ha spiegato Colangelo – Siamo stati fortunati quando Stefanos ha chiesto un medical time out: ho detto a Matteo di avvicinarsi, abbiamo parlato e si è un po’ liberato del nervosismo che aveva. Sentiva il bisogno di sciogliersi. Ci siamo detti che se voleva vincere la partita doveva farlo lui e non sperare che l’altro la perdesse. Se voleva battere questo Tsitsipas – che non è il giocatore arrivato in finale qualche anno fa ma neppure quello disastroso visto in alcuni tornei – doveva iniziare a fare qualcosa di più. Lui l’ha capito ed è stato bravissimo”.
Al prossimo turno se la vedrà invece contro il belga Raphael Collignon: “Non si sono mai affrontati, ma lo conosce. Io invece l’avevo incontrato l’anno scorso a Manacor, dove stava preparando la nuova stagione e ha avuto modo di incrociare la racchetta con Sonego. Mi aveva impressionato molto: non è uno di quei giocatori che ti lascia a bocca aperta né ha un colpo che spacca, ma fa tutto bene, si muove alla grande ed è intelligente. Faccio fatica a vederlo fuori dai 100″.
«C’era l’idea di non giocare Cagliari, ma ho detto che bisognava andare. Il primo match con Arnaboldi è stato brutto ma importantissimo. Poi è successo quello che è successo»
Infine, Colangelo ha sottolineato l’importanza del trionfo in Sardegna: “A Madrid c’era quasi l’idea di non giocare Cagliari per allenarsi e provare a vedere se il piede teneva. Io ho detto – ovviamente senza impormi, essendo il nuovo arrivato nel team – che bisognava andare, magari anche dando priorità all’allenamento e arrivando stanchi alle partite, ma intanto provarci. La partita di primo turno con Arnaboldi è stata importantissima: è stato un match brutto, che ha vinto perché era più forte ma che lo ha lasciato nervoso. Invece gli ho detto di farsi i complimenti perché lottando e sporcandosi si era conquistato la possibilità di crescere. Già al turno seguente contro Cerundolo ha giocato una partita migliore dal punto di vista qualitativo e poi è successo tutto quello che è successo“.
«L’eliminazione di Sinner ovviamente è stata una sorpresa, però anche lui è un essere umano. Ha avuto una giornata in cui è stato male, può capitare»
Non poteva quindi mancare un commento sull’eliminazione di Sinner per mano di Juan Manuel Cerundolo e del caldo: “Ovviamente è stata una sorpresa, però anche lui è un essere umano. Ha avuto una giornata in cui è stato male, può capitare. Personalmente ho iniziato a pensare che potesse perdere solo nel quinto set. Anche quando ha iniziato a star male c’era talmente tanto margine che ci si aspettava che un giocatore della sua qualità riuscisse a risolverla, magari prendendo qualcosa a fine set. Invece a un certo punto è apparso evidente che non ce la facesse, non si muoveva. Di contro, Cerundolo è stato bravissimo: si fa fatica a pensare quanto sia difficile giocare quando dall’altra parte della rete c’è un giocatore più forte di te, che è in difficoltà e contro cui puoi vincere solo in quel modo”.
Trovandosi in questo momento a Parigi, ha poi potuto portare una testimonianza diretta del caldo di questi giorni: “Il tema è semplice: tutti i giocatori arrivano dal classico clima primaverile europeo, quello che c’era a Roma, Ginevra o Amburgo. Di conseguenza questo caldo pazzesco da un giorno all’altro fa più male: non è come in Australia o negli Stati Uniti dove puoi abituarti nelle settimane precedenti. Qui c’è stato uno sbalzo di temperatura inaspettato per tutti“.
Infine, un pensiero e un aneddoto su Matteo Berrettini, anche lui al terzo turno: “Sono contento per il ragazzo: lui e Matteo (Arnaldi) si sono incrociati a fine partita e ho visto due persone contente. Per uno con i risultati di Berrettini puoi anche non aspettarti una certa felicità. Queste condizioni per Matteo sono ideali perché la palla salta veramente tanto. Prima di Parigi si erano allenati insieme a Monte-Carlo e in risposta era tosta fare punti”.
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L’articolo Colangelo a Gonzo Tennis: “Ad Arnaldi hanno dato forza due cose. Sinner? E’ stato male, capita” proviene da Tennis Magazine Italia.
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