Tabur: “Sinner era l’unico che non volevo incontrare. Quando lo vedo giocare mi sento male”

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Il Roland-Garros non è ancora iniziato eppure Clement Tabur ha già vissuto una serie di giornate particolarmente stressanti. Il ventiseienne francese, numero 171 del mondo, è infatti entrato in tabellone all’ultimo minuto e ha poi pescato al primo turno Jannik Sinner, che sfiderà nella sessione serale sullo Chatrier. “Quando ho visto il sorteggio ho provato una sensazione strana – ha raccontato a L’Equipe – Inizialmente mi sono sentito profondamente deluso: era l’unico avversario che non volevo incontrare e invece mi è capitato proprio lui. Poi, parlando con il mio team, mi sono reso conto dell’importanza dell’evento e ho realizzato che sarà una cosa pazzesca. Il mio unico augurio è di non avere rimpianti.”

In realtà per Tabur è già una soddisfazione figurare nel tabellone principale, specialmente considerando che si era ormai rassegnato a dover giocare le qualificazioni. Il giocatore di Angers sapeva che se qualche giocatore si fosse ritirato, permettendo così a Stan Wawrinka di entrare in tabellone e liberare una wild card, sarebbe stato lui a beneficiare dell’invito. Il problema è che di forfait non ce n’era neppure l’ombra. “Ho cominciato a scorrere la lista per vedere chi avrebbe potuto non giocare. Quasi ogni ora controllavo l’elenco per vedere se qualcuno si ritirava, sprecando un sacco di energie.” Poi però una defezione è effettivamente arrivata, curiosamente proprio di un italiano (Lorenzo Musetti), e allora Tabur si è lasciato travolgere dall’emozione: “Ero incredibilmente felice.

«Quando guardo giocare Sinner, mi sento male; sembra che per lui sia troppo facile. Colpisce la palla con una forza incredibile e fa solo vincenti»

Riguardo Sinner, invece, non sa bene cosa aspettarsi: “L’ho visto giocare solo due volte di persona, in allenamento a Melbourne, ed è impressionante: colpisce la palla con una forza incredibile e fa solo colpi vincenti. Quando lo guardo giocare, mi sento male; mi sembra che per lui sia troppo facile. Chissà se avrò la stessa sensazione quando lo affronterò. Sarà interessante capire quali sono i miei punti deboli e dove devo migliorare di più.”

Nonostante la probabile sconfitta, Tabur è grato di poter quantomeno mettere piede su un palcoscenico come il campo Philippe-Chatrier: “Ho sempre guardato questo campo con la meraviglia di un bambino: non avrei mai nemmeno sognato di giocare una partita in prima serata. Da francese sarà incredibile: spero di non sprecare questa occasione pazzesca.” Nonostante non sia facile gestire le emozioni in vista di un match di tale portata – “Solo a parlarne mi sudano un po’ le mani” – il francese ha le idee chiare – Devo semplicemente godermi il momento e non mettermi troppa pressione addosso.”


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