Dal ritiro al Roland-Garros: la rinascita di Kestelboim grazie a un messaggio di Cerundolo

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Molti giocatori sognano di vincere uno Slam, altri sognano semplicemente di giocarne uno: uno di questi è Mariano Kestelboim, il cui sogno oggi diventerà finalmente realtà. Il trentenne argentino prenderà parte al main draw del Roland-Garros in doppio, al fianco del connazionale e amico Francisco Cerundolo. Una storia bella ma all’apparenza ordinaria se non fosse che pochi anni fa Kestelboim si era di fatto ritirato dal tennis, rinunciando a perseguire la carriera da professionista e accontentandosi di guadagnarsi da vivere giocando tornei a squadre in Europa. Poi improvvisamente è cominciata per lui una seconda carriera e il debutto Slam al Bois de Boulogne rappresenta la chiusura di un cerchio.

Soprannominato “Conde”, Kestelboim nasce a Buenos Aires nel 1996 e, come la maggior parte dei giocatori argentini, da piccolo si trova a scegliere tra il tennis e l’amato calcio. Nonostante a 12 anni sia già nel Boca Juniors, opta per il tennis per il motivo opposto che invece porta molti ragazzi a proseguire con il pallone, ovvero che si tratta di uno sport più solitario. La sua carriera però non va come sperato: nel 2017 raggiunge il suo best ranking di numero 387 e negli anni seguenti non riesce a uscire dal purgatorio dei tornei minori. All’ennesima sconfitta al primo turno in un Futures, perciò, dice basta.

«Giocare tornei a squadre è il modo più semplice e veloce per guadagnare. Devi pur arrivare a fine mese in qualche modo»

La motivazione è puramente economica. “I tennisti tra il numero 250 e 1000 giocano per raggiungere le qualificazioni degli Slam. È possibile guadagnare, ma solo se non investi. E se non hai un team è quasi impossibile arrivare a giocare le quali Slam” ha raccontato in un’intervista. Di conseguenza si prende una pausa di alcuni mesi, dedicandosi a giocare tornei a squadre in Europa: “È il modo più semplice e veloce per guadagnare. Lo svantaggio è che ti portano via settimane di impegni e non assegnano punti ATP, ma devi pur arrivare a fine mese in qualche modo“. Inoltre si dedica molto all’attività sui social, dove mostra ai suoi follower (attualmente sono circa 10 mila su Instagram e 18 mila su TikTok) il dietro le quinte della vita di un tennista, acquisendo una certa popolarità: “Quando vado a un torneo chiedono più foto a me che al numero 100 del mondo”.

Fatto sta che a un certo punto si verifica un episodio che gli cambia la prospettiva. “Nell’aprile del 2023, dopo essermi ritirato dal tennis professionistico, mi trovavo in Europa, dove giocavo tornei a squadre e non avevo una classifica. Un giorno, parlando con un amico che giocava in doppio, gli chiesi se avrebbe partecipato al Roland-Garros. Mi disse che era difficile: era al 100° posto nella classifica mondiale di doppio e avrebbe avuto bisogno di iscriversi con qualcuno con una classifica molto alta. Io gli dissi che andavo molto d’accordo con Francisco Cerúndolo e che avrei potuto chiedere a lui se avesse un compagno per il doppio” racconta, ricordando che i singolaristi hanno la possibilità di iscriversi ai tornei di doppio con la propria classifica di singolare.

“Scrissi a Fran. Mi disse che non aveva intenzione di giocare e aggiunse una frase che mi rimase impressa: “Se fossi stato tu, avrei giocato”. Continuai a pensarci. Non avevo mai seriamente preso in considerazione l’opzione di dedicarmi al doppio. Fino a quel momento”. E allora tutto cambia per Kestelboim, che nel giro di un paio di stagioni guadagna 1.000 posizioni e conquista ben 10 titoli Challenger, regalandosi così il debutto tra i primi 100 del mondo.

Due mesi dopo aver festeggiato un traguardo del genere, ne potrà celebrare un altro: sul Campo 4 del Bois de Boulogne farà infatti il suo esordio nel main draw di uno Slam. Lui e Cerundolo sfideranno la coppia Bhambri/Venus in quella che rappresenta il lieto fine di una storia iniziata molto tempo prima. Emblematica la conclusione del suo post sui social: “Ho ricominciato ad allenarmi, a giocare, passo dopo passo. Dopo tre anni, mi sono iscritto al Roland-Garros tramite Fran“.


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