Option:
Un fragoroso applauso ha accompagnato l’ingresso in sala stampa di Jannik Sinner, che a margine della vittoria in finale ai danni di Casper Ruud si è presentato in conferenza con il trofeo degli Internazionali d’Italia. Sorridente, l’azzurro ha parlato della finale, del sesto Masters 1000 vinto consecutivamente ma anche del futuro e del concetto di felicità. Di seguito le sue dichiarazioni.
Hai detto che in finale non è stato un tennis perfetto: che voto ti daresti?
La finale era difficile, anche per via dell’orario d’inizio. Per un’ora c’erano sole e ombra, poi anche un po’ di vento. Era difficile giocare bene a tennis. Inoltre sentivo anche un po’ di pressione prima della partita, com’era normale che fosse perché sapevo cosa mi stavo giocando. Ho cercato di restare più calmo possibile. Non sono partito benissimo, all’inizio ho fatto fatica a entrare in partita. Dopo una mezz’oretta però mi sono sentito meglio e ho iniziato a servire meglio. È stata una giornata importante per il tennis italiano a partire dal doppio.
Ti fermerai a pensare a quello che hai fatto finora?
Non abbiamo tanto tempo per realizzare quello che stiamo facendo. Il mio obiettivo resta sempre Parigi. Mi rendo conto che quello che ho fatto quest’anno è incredibile, ma mentalmente so che ora devo fare tutte le cose giuste perché c’è il torneo più importante dell’anno per me. Va bene riposarmi e staccare, ma anche tenermi in forma. Quello che non voglio è mettermi troppa pressione visto che quella viene già da sola.
«Abbiamo scelto di non giocare nessun torneo su erba prima di Wimbledon. E se riposiamo la probabilità di giocare in Canada c’è. La cosa più importante è stare bene fisicamente»
Potrebbe venirti l’idea di fare uno sforzo e provare a vincere tutti e 9 i Masters 1000?
Dobbiamo pensare torneo dopo torneo. La cosa più importante è stare bene fisicamente altrimenti non vai da nessuna parte. Per questo ringrazio il mio team. Quest’anno abbiamo scelto di non giocare nessun torneo su erba prima di Wimbledon. E se riposiamo prima di Wimbledon la probabilità di giocare in Canada c’è. Io sono sempre stato realista, ma è impossibile continuare a giocare in questo modo per tutta la stagione.
Il concetto di felicità è personale: quanto dura per te? Ti definiresti felice ora?
Dipende dal momento. Mentalmente adesso so che posso staccare per 2-3 giorni, mentre dopo Monte-Carlo ad esempio non era così perché siamo andati subito a Madrid. Se sei felice e arrivi a un torneo perdi un attimo il filo. Credo che la felicità non debba dipendere da vincere o perdere, ma da come vivi la vita. Secondo me sono abbastanza equilibrato anche nei modi fuori dal campo. A rendermi felice sono le piccole cose come giocare a golf mezza giornata o andare sui kart.
C’è qualche momento in particolare che ricordi dell’ingresso in campo con i bambini?
A volte noi tennisti non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati. Qui ci sono ragazzini che hanno problemi, ma sono così felici per dei piccoli gesti e ti cambiano un po’ il punto di vista. Sono i momenti che mi toccano di più perché hai un contatto fisico con questi ragazzini.
- 1.Internazionali d’Italia, oggi Sinner-Popyrin: orario e dove vederla in tv. Diretta in chiaro?
- 2.Roma, ti presento Rafael Jodar. Arnaldi lotta ma si arrende al terzo set
- 3.Internazionali d’Italia, stasera Cobolli-Tirante: orario e dove vederla in tv
- 4.Pablo Llamas Ruiz, il tennista zen
- 5.Darderi salva quattro match point e piega in rimonta Zverev: prima volta nei quarti a Roma!
L’articolo Sinner: “Prima della finale sentivo un po’ di pressione, ho cercato di stare calmo” proviene da Tennis Magazine Italia.
via Tennis Magazine Italia https://ift.tt/q7g8YD0
