Option:
“Tornare a Roma è bellissimo, specialmente dopo l’anno scorso. Ero rimasto fuori per mesi e tornando al Foro ho sentito l’affetto di tantissime persone. Ho avuto solo due giorni per preparare il torneo, ma secondo me è stata la scelta migliore: vedremo come reagirò in campo“. Queste le parole di Jannik Sinner, intervenuto in conferenza stampa agli Internazionali d’Italia. L’azzurro esordirà sabato, ma svolgerà il suo primo allenamento nel pomeriggio di giovedì. Reduce dal titolo a Madrid, non teme la stanchezza: “Ho sentito di aver recuperato durante il torneo. Ho avuto tre giorni liberi, senza tennis e palestra, e fisicamente mi sento bene”.
Il tennis è ovviamente la priorità per Sinner, il quale ha però voluto rassicurare tutti spiegando che trova comunque il tempo per divertirsi: “Ho impostato la mia vita per fare tutto il possibile per essere il miglior tennista. Ma ovviamente ci sono sempre dei momenti in cui mi diverto e faccio quello che voglio. Semplicemente il mio divertimento lo faccio vedere meno. Ognuno è diverso e si diverte a modo suo: ad esempio io in questo giorni ho giocato a golf e a calcio“.
«La settimana di Monte-Carlo e Parigi passa più velocemente perché finisci la partita e pensi già a quella dopo. Quando hai un giorno libero, invece, mentalmente ti stanchi di più» (Jannik Sinner)
All’azzurro è stato poi chiesto un parere sul nuovo format dei Masters 1000, spalmati su dieci giorni invece che su una settimana: “In questo momento è una cosa che non possiamo cambiare, quindi non serve sprecare energie inutili. Tuttavia siamo d’accordo che ai giocatori piacciono più gli eventi che durano una settimana. A Monte-Carlo e Parigi, ad esempio, il tempo passa più velocemente perché finisci la partita e pensi già a quella dopo. Quando hai un giorno libero, invece, mentalmente ti stanchi di più e rischi di perdere l’equilibrio“.
Infine, una chiosa sulla richiesta agli Slam di una redistribuzione dei ricavi più equa e del possibile boicottaggio: “In questo momento noi tennisti siamo uniti. Secondo me non è solo una questione di soldi – quelli sono una conseguenza – ma di rispetto. Senza noi giocatori il torneo non c’è, quindi la cosa dovrebbe essere reciproca. Siamo stati in silenzio per tanto tempo, ma ora siamo arrivati a un punto in cui è giusto parlarne. Dietro le quinte ci stanno rappresentando bene ed è importante. Lungi da noi chiedere il 50% degli introiti, ma in questo momento guadagniamo troppo poco“.
- 1.Masters 1000 Madrid, oggi la semifinale Sinner-Fils: orario e dove vederla
- 2.Dalle radici alla neurobiologia di Sinner – Parte II: Il sorriso del “robot”
- 3.“Io giocavo per i risultati, Thiem per crescere: lui è stato numero 3 del mondo, io…”
- 4.Masters 1000 in Arabia Saudita a rischio? Pare di no, eppure…
- 5.La rinascita di Gabriel Debru: “Al college ho ritrovato l’amore per il tennis”
L’articolo Sinner: “Fisicamente sto bene. Noi giocatori preferiamo i 1000 di una settimana” proviene da Tennis Magazine Italia.
via Tennis Magazine Italia https://ift.tt/chqBaEU
