Cobolli: “Non sono ossessionato dalla top 10, ma spero di arrivarci”

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“Oltre a me, credo che solo Berrettini possa capire quello che si prova quando giochiamo qui con il pubblico romano”. A dirlo è stato Flavio Cobolli, intervenuto in conferenza stampa a pochi giorni dal suo esordio negli Internazionali d’Italia. In carriera, l’azzurro ha vinto un solo match nel tabellone principale a Roma e spesso è stato tradito dalla pressione di giocare in casa. Quest’anno arriva però al Foro Italico con una maturità diversa ed è apparso ottimista: “Sono felice di essere qui. Spero di fare meglio rispetto agli anni scorsi e di vivere finalmente questo torneo come ho sempre voluto“. Cobolli, che ha appena compiuto 24 anni, ha poi aggiunto: “Vengo a Roma con tanta autostima e reduce da tanti tornei giocati come si deve. Inoltre sto bene e sento meno pressione: mi auguro che tutto ciò possa aiutarmi“.

«Penso sempre di essere ancora il numero 500 del mondo perché mi aiuta a migliorare» (Flavio Cobolli)

Essere spensierato: è questo ciò che si augura Flavio, il quale non guarda più di tanto neppure alla classifica: “A essere onesto non penso molto alla top 10. Ovviamente spero che arrivi, ma non sono ossessionato. Al contrario, penso sempre di essere ancora il numero 500 del mondo perché mi aiuta a migliorare. Voglio divertirmi ed essere il Flavio di sempre: solo proseguendo nel mio percorso di crescita posso ambire a certi risultati”. Infine, una chiosa sul suo livello di tennis attuale: “Non credevo di poterlo raggiungere, ma ora che sono qui penso a fare tutto il possibile per crescere ancora”.


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