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La semifinale raggiunta dallo spagnolo Pol Martin Tiffon nel Challenger 175 di Aix en Provence, sulla terra rossa in Francia, non è una sorpresa. O almeno non così grande come qualcuno vuole far credere. Ovviamente in quello spicchio di tabellone c’erano giocatori più accreditati, da Alex Michelsen (top 50 e prima forza del seeding) a Grigor Dimitrov (ex n. 3 ATP), passando per Valentin Royer (top 100). Non è tuttavia un caso che il ventiseienne di Barcellona abbia sconfitto i primi due, oltre al giustiziere del terzo (il belga Kimmer Coppejans, per 7-6 6-4).
Reduce dalla semifinale raggiunta nel Challenger Roma Garden, lo spagnolo sta vivendo la miglior stagione della sua carriera e a gennaio si è anche tolto la soddisfazione di conquistare il primo titolo Challenger, sul cemento di Nonthaburi, in Thailandia. “È indubbiamente la miglior annata della mia carriera. Dopo l’ottimo inizio con la vittoria di un torneo, ho faticato un po’ a trovare il ritmo sulla terra rossa, ma nelle ultime settimane mi sto trovando meglio e i risultati iniziano a vedersi” aveva dichiarato a Roma.
Dove la sua avventura era volta al termine contro il futuro campione Andrea Guerrieri – in una semifinale caratterizzata da una sfortunata caduta nel secondo set che gli aveva causato giramenti di testa, al punto che gli era stata persino misurata la pressione durante un cambio di campo -, ma si era concesso il lusso di superare nei quarti un altro italiano come Andrea Vavassori. “Mi darei un 9. Ho alzato il livello dall’inizio alla fine e nell’ultimo set ho giocato un tennis spettacolare” aveva ammesso a fine partita.
Uno dei segreti dietro il suo exploit (nel live ranking è n. 236, mentre nella Race addirittura 118) è il suo nuovo preparatore. Si chiama Mati Barreira ed è argentino: “Nel corso della mia carriera ho avuto molti infortuni, alcuni semplicemente per sfortuna e non per una cattiva preparazione fisica. Tuttavia lo scorso anno ho iniziato a lavorare con un nuovo preparatore e mi è stato molto d’aiuto. Sto notando nel mio fisico questa differenza“.
«Che emozione vincere il primo titolo Challenger! È stata una ricompensa per tutto il lavoro svolto, ma anche un sollievo» (Pol Martin Tiffon)
E proprio i tanti problemi fisici hanno fatto sì che il trionfo in Thailandia fosse particolarmente speciale: “Dal 2022 sono stato spesso infortunato, quindi il primo titolo Challenger è stato emozionante. Vincere un torneo di questo calibro è stato una ricompensa per tutto il lavoro svolto, ma anche un sollievo. Mi ha dato fiducia e consapevolezza di avere il livello per vincere i Challenger“.

Martin Tiffon, che in semifinale a Aix en Provence se la vedrà contro il belga Zizou Bergs, aveva infine parlato della piaga degli scommettitori. Se da un lato era contento che a Roma facessero il tifo per lui anche contro avversari italiani, dall’altro era consapevole del problema: “Sono persone irrispettose e cerco di non farci caso. A me ad esempio hanno detto ‘vai a mangiare una paella’, ma hanno fatto arrabbiare anche Vavassori. È gente che non capisce di sport e bisognerebbe controllare il fenomeno. Ultimamente si sta manifestando sempre più spesso e vari tennisti hanno ricevuto minacce. Non fa piacere“.
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