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La terra battuta è la superficie preferita di Carlos Alcaraz, nonché quella su cui ha vinto tutti i tornei possibili, ma proprio per questo è anche quella che gli ha procurato più infortuni. Essendo la parte di stagione concentrata in poco più di due mesi, lo spagnolo tenta di giocare il più possibile ma così facendo sottopone il suo fisico a uno sforzo che evidentemente non riesce a sostenere. Sicuramente non è facile fare le veci del connazionale Rafa Nadal, che invece giocava (e spesso) vinceva tutti i tornei in calendario, ma a 22 anni Carlitos non ha ancora trovato la chiave per ottenere il meglio dalla stagione sul rosso. Il recente infortunio che lo ha costretto dal ritiro a Barcellona conferma l’esistenza di un problema di fondo.
Il primo ritiro arriva da Roma nel 2022, ufficialmente a causa di un problema alla caviglia, gonfia dopo una caduta nel match contro Rafa Nadal nel torneo di Madrid. Tuttavia ha appena vinto davanti al suo pubblico il secondo grande torneo della sua carriera (pochi mesi prima aveva trionfato a Miami) e comprensibilmente sceglie di riposarsi.
Nel 2023 invece rinuncia a Monte-Carlo, ufficialmente per problemi fisici ma di fatto per una scelta di programmazione. Dopo aver saltato l’Australian Open, ha iniziato la stagione in Sud America, raggiungendo la finale sia a Buenos Aires sia a Rio de Janeiro, per poi arrivare a sole due vittorie dal Sunshine Double. Campione a Indian Wells, viene battuto in semifinale a Miami da Jannik Sinner e proprio in quel match accusa un imprecisato fastidio che lo spinge a non recarsi nel Principato.
La stagione più drammatica è il 2024, quando Carlos è alle prese con un infortunio al pronatore rotondo del braccio destro. Prima salta Monte-Carlo, poi valuta di giocare Barcellona ma rinuncia: anche se non è infortunato, fatica a trovare il feeling giusto con il dritto. Stringe poi i denti e gioca Madrid, dove però esce di scena nei quarti contro Rublev, chiaramente non al meglio. Quindi si cancella anche da Roma, spiegando che gli esami hanno evidenziato un edema muscolare al muscolo pronatore. Nonostante la minima (quasi nulla) preparazione, riesce comunque a vincere il suo primo Roland Garros.

Nel 2025 è invece il torneo di Madrid, per la prima volta, a essere sacrificato. Carlos si fa male nella finale di Barcellona e, a causa di un problema muscolare all’adduttore della gamba destra, non è tra i protagonisti alla Caja Màgica. Poco male perché poi vince sia Roma sia Parigi.
Infine, il fisico torna a presentargli il conto nel 2026. Finalista a Monte-Carlo, meno di 48 ore è già in campo a Barcellona ma sente dolore al polso destro. Chiede un medical time out, vince comunque la partita, tuttavia il giorno dopo non si allena e alla vigilia del match seguente si ritira. “L’infortunio è più grave di quanto pensassimo” ammette. A pochi giorni di distanza arriva il forfait dal Masters 1000 di Madrid. Proprio durante il torneo spagnolo, invece, ecco la doccia fredda: niente Roma né Parigi.

2022
- Salta Roma per un problema alla caviglia
2023
- Salta Monte-Carlo per problemi fisici
2024
- Salta Monte-Carlo per problemi al braccio
- Salta Barcellona sempre per problemi al braccio
- Gioca Madrid infortunato
- Salta Roma per i soliti problemi al braccio
2025
- S’infortuna nella finale di Barcellona
- Salta Madrid per un infortunio muscolare
2026
- Si ritira da Barcellona per un problema al polso
- Salta Madrid, Roma e il Roland Garros per il problema al polso
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