La Repubblica | Rabbia Sarri: “Cuore e gioco ma solo un pari”

La Repubblica | Rabbia Sarri: “Cuore e gioco ma solo un pari”

Nella calza della Lazio c’è solo l’amarezza di un punto, conquistato nel finale – seppure con pieno merito – contro l’Empoli, nella gara tra le uniche due squadre senza positività accertate. Il 3-3 dell’Olimpico permette l’aggancio alla Roma, ma frena i sogni europei della Lazio, che sperava di dare continuità ai due successi di fine 2021. “Voglio la Champions ma così è dura”, ammette Milinkovic, il migliore tra i biancocelesti con un assist e due gol (7 in stagione). “Abbiamo perso due punti. Sono difficili da spiegare questi blackout, capitano spesso. Il carattere c’è, ma non dobbiamo farlo vedere solo quando sei sotto di due gol. Serve entrare meglio in campo e fare noi gol per primi, altrimenti rincorriamo tutta la partita”, dice il Sergente. I fatti gli danno ragione: la Lazio è andata in svantaggio in 12 delle 20 partite di campionato. La Lazio paga i clamorosi errori individuali in difesa. Folle e fuori tempo l’uscita di Strakosha, che dopo 5 minuti atterra Di Francesco in area. Evidente anche la sbavatura di Luiz Felipe, forse con la testa al rinnovo, saltato troppo facilmente da Marchizza sul 2 a 3. Aspetti che preoccupano Sarri: “Nell’uno contro uno difensivo siamo la peggior squadra del campionato e non mi riferisco solo ai difensori. Il terzo gol è difficile da capire, l’Empoli è entrato in area come se fossimo fatti di burro fuso”. Il tecnico vede anche aspetti positivi: “Abbiamo fatto un secondo tempo straordinario, con dieci palle gol tutte nitide, costruite con pulizia e velocità. Mi fa male non vincere con una prestazione simile. Il bicchiere inizia ad essere mezzo pieno per la qualità che stiamo esprimendo, abbiamo margini di miglioramento enormi”. Sarri poi si è espresso sul tema Covid: “Ci devono dire se è pericolosa o no questa malattia. Se lo è, si fa lockdown e si ferma il calcio, sennò si declassa a semplice influenza. Siamo in mano alle decisione di venti regioni e quello che è un focolaio per uno non lo è per l’altro. Così è dura fare un protocollo”. Tanto rammarico per il rigore sbagliato da Immobile nel finale: è il 6° errore negli ultimi 11 in A. Ciro, in gol nel primo tempo (14 in campionato), si è confermato una sentenza nell’Epifania: è a quota 7 reti il 6 gennaio. Polemiche sulla direzione di gara. La Lazio ha reclamato per un possibile rigore (neanche rivisto) su Zaccagni e ha protestato quando l’arbitro Giua ha annullato per tocco di mano il gol di Patric del 3-3: in particolare, i biancocelesti non hanno capito perché l’arbitro abbia prima fischiato e indicato il centrocampo, assegnando la rete, per poi andare al monitor e cambiare decisione. Sospetto stiramento di secondo grado per Acerbi: rischia 30-40 giorni di stop. Per Lazzari resta concreta la pista Torino. La Repubblica

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