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ESCLUSIVA| Mario Sconcerti: “La Lazio è più forte della Fiorentina. Mercato? Sarri non porta la svolta da solo”

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Questa sera la Lazio farà visita alla Fiorentina. Due squadre che si trovano con gli stessi punti, 36, pur avendo i viola una partita in meno rispetto ai biancocelesti. Entrambe le squadre devono dare una risposta concreta: i padroni di casa hanno infatti perso Vlahovic, il bomber che ha finora fatto la differenza, mentre la Lazio deve lanciare segnali di unione. Per analizzare questa gara è intervenuto ai microfoni di Laziopress.it il giornalista Mario Sconcerti.

Cosa ti aspetti dalla gara di stasera? 

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La Fiorentina è una squadra che gioca bene, organizzata e con un buon approccio alle partite. Ma la Lazio anche è forte e gioca bene in contropiede, e con la difesa alta dei viola ci si può aspettare di tutto. Poi molto dipenderà anche da come giocherà la Fiorentina, con quali giocatori. Non so chi partirà davanti. Tuttavia è una squadra che ha segnato molto.

Cosa pensi del calciomercato fatto dalle due squadre?  

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La Fiorentina ha fatto un mercato straordinario, perché ha ceduto un giocatore che comunque si è ceduto da solo e se ne è voluto andare con un prezzo comunque alto, una grandissima cessione dei viola. Il più grande affare della sua storia. Non conosco nessuno dei due Cabral di Lazio e Fiorentina, però vedremo se la Fiorentina riuscirà a continuare per la sua strada. I biancocelesti invece 

Si vedono le idee di Sarri o è ancora presto? 

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Si, delle idee si vedono anche se forse si è preso un po’ troppo alla leggera questo argomento. Perché Sarri non ha vinto sempre nella sua carriera, ha delle idee ma deve ovviamente essere accompagnato dai giocatori giusti. Non bisogna infatti pensare che Sarri possa portare i successi da solo, non basta da solo. Servono i giocatori giusti. Poi bisogna pensare a quello che possa essere un buon piazzamento per la Lazio. Il quarto posto? Perché la Lazio non è da Champions.

Fiorentina e Lazio devono ambire all’Europa League o possono puntare anche più in alto? 

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La Lazio credo sia più forte della Fiorentina. AI viola va bene se arriva settima, ma non mi stupirei se arrivasse ottava o nona. 

Infine per la corsa Champions chi vedi favorita? 

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Penso che la Juventus possa farcela, le squadre da riprendere sono Milan o Atalanta. Per me il Napoli è superiore. 

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ESCLUSIVA | Udinese-Lazio, il doppio ex Fiore: “Immobile assenza pesante. Avrei voluto giocare in squadra con…”

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In attesa della prossima sfida di campionato UdineseLazio, la redazione di Laziopress ha contattato in esclusiva Stefano Fiore. L’ex giocatore ha indossato la maglia biancoceleste dal 2001 al 2004, vincendo una Coppa Italia. Prima di approdare nella Capitale è stato per due stagioni all’Udinese (1999-2001).
Queste le parole del doppio ex Stefano Fiore, prima della trasferta biancoceleste alla Dacia Arena.

Peserà più l’assenza di Immobile nella gara di domenica o quella di Zaccagni nella sfida di ritorno contro il Porto?
“Sono due ottimi giocatori, ma il peso specifico di Immobile in questa squadra è tanto. Sugli esterni, Sarri ha più alternative: l’assenza di Zaccagni può essere compensata in qualche modo con Pedro e Felipe Anderson. Immobile è troppo importante per questa squadra e nel mercato di gennaio non si è individuato un giocatore che potesse sostituirlo. Nonostante l’ottimo momento di Zaccagni, sarà un’assenza pesante. Ma meno, rispetto a quella di Immobile”. 

A tuo giudizio, quali sono state le difficoltà dell’Udinese in questa stagione?
“In generale, di aver avuto poco il giocatore più importante: Pereira. L’Udinese è soprattutto una squadra fisica che vive sulle giocate di Beto e sulle accelerazioni di Molina. È mancata un po’ di qualità; Pereira è quel giocatore che, soprattutto dopo la partenza di de Paul, doveva dare qualcosa in più all’Udinese. E questi infortuni – che lo stanno tartassando – hanno penalizzato il gioco della squadra”.

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Pensi che sia cambiato qualcosa nella Lazio nelle ultime partite?
“C’è da sottolineare la crescita esponenziale di Zaccagni: dopo gli infortuni che ha avuto, sta diventando un giocatore importante per la Lazio. E anche in prospettiva Nazionale. Negli alti e bassi, c’è una miglior attitudine nei giocatori; mancando Acerbi, credo che stiano cercando di fare sempre più quello che chiede Sarri. Siamo ancora lontani dalla sua linea ideale difensiva, ma la squadra si sta muovendo meglio”.

C’è un calciatore della Lazio attuale che avresti voluto in squadra quando giocavi?
“Ce ne sono molti bravi. Ti direi un esterno, in modo tale che io mi sarei potuto spostare nella zona più centrale, che mi si addice di più. Probabilmente la risposta sarebbe Felipe Anderson o Zaccagni”.

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Pronostico Udinese-Lazio.
“Non ci azzecco quasi mai, però credo che adesso la Lazio debba dare continuità. Udine è un campo difficile, considerando il momento della squadra di Cioffi. Vedo una Lazio favorita e mi aspetto una bella vittoria”.

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